Le forme del Wing Chun sono una serie di movimenti codificati e possono essere considerate come “libri di testo” da cui gli studenti imparano l’esatta esecuzione delle tecniche ed apprendono i principi base della loro arte. Molti metodi di combattimento contemplano l’esistenza di forme, conosciute con il nome di kuen (per gli stili cinesi) e kata (per quelli giapponesi). Nella tradizione del kung fu, costituiscono l’unico punto di riferimento del praticante: si incomincia imparando le forme di base per poi passare a quelle avanzate e via via sempre più complesse, fino ad arrivare a quelle con le armi.

Quattro forme a mani nude:

  • Siu Nim Tao (Piccola Idea)
  • Chum Kiu
  • Biu Jee
  • Mok Yan Chong (praticata sul wooden dummy)

Due forme con le armi:

  • Bat Cham Dao (eseguita con i coltelli a farfalla)
  • Louk Dim Book Kwun (eseguita con il bastone lungo)
 

 

Siu Nim Tao

Letteralmente si traduce in “piccola idea”. Un’idea su cui poggia l’intero sistema e per questo viene considerata la più importante delle forme Wing Chun. Pertanto essa dovrà essere sempre oggetto di studio e di perfezionamento per il praticante di ogni livello. Lo studente principiante acquisisce i movimenti base ed i principi fondamentali del sistema attraverso questa forma. Essa è strutturata in otto sezioni contenenti in tutto 108 movimenti. Ogni sezione contiene gruppi di tecniche e principi.
Nell’apprendimento del Wing Chun è necessaria la comprensione dei principi che si celano attraverso i movimenti. Per fare questo sono necessari concentrazione e sensibilità. 
Ecco alcuni tra i principali punti che devono obbligatoriamente essere appresi attraverso lo studio della Siu Nim Tao:

  • una corretta postura ;
  • la teoria della line centrale ;
  • il principio di “economia del movimento” ;
  • il raggiungimento di un completo stato di rilassamento muscolare e mentale, che si traduce in una profonda presa di coscienza di ogni punto del proprio corpo.

L’insieme di questi concetti, sviluppati con l’apprendimento di alcuni semplici movimenti, permettono al praticante di costruire una solida struttura, in grado di contrastare efficacemente forze superiori alla propria.

 

Chum Kiu

Può essere tradotta come “metodo più idoneo per relazionarsi correttamente di fronte ad un ipotetico avversario”. Viene insegnata subito dopo la Siu Nim Tao in quanto ne è la logica continuazione. In essa i principi della prima forma vengono messi in “movimento”: si impara cioè a muovere il proprio corpo in modo uniforme e coordinato. I principali concetti in essa contenuti sono:

  • imparare a dirigere la forza in più direzioni ;
  • usare il centro del proprio corpo come sorgente di energia ;
  • usare la mente per controllare i movimenti del corpo ;
  • imparare quei movimenti che permettono di difendersi ed attaccare in modo simultaneo.

Da un punto di vista strettamente pratico, la Chum Kiu è la forma che apre la strada al combattimento.

 

 

Biu Jee

Il concetto base della terza forma consiste nel conseguire l’abilità necessaria a generare una forza “esplosiva” sfruttando il peso del corpo in concomitanza con movimenti veloci. In essa i principi contenuti nelle due forme precedenti vengono fusi assieme in modo armonico ed accelerati. La terza forma è l’evoluzione del Wing Chun.

Mok Yan Chong

Importante strumento d’allenamento che consente al praticante di applicare tutti i principi espressi nelle forme precedenti tra i quali gomiti fermi, postura, passi, potenza generata dal movimento.

 

 

Bat Cham Dao

La forma dei doppi coltelli allena principalmente il corpo a muoversi in tutte le direzioni e a sostenere dei pesi senza deformare la postura imparata nelle forme precedenti.

Louk Dim Book Kwun

L’uso del bastone consente di utilizzare la potenza sviluppata dal movimento del corpo tramite passi laterali.

 

Tradotto in italiano come “mani appiccicose”, il Chi Sao consiste in un allenamento in coppia che aiuta a sviluppare un’elevata fluidità dei movimenti in tutte le forme. Inizialmente ci si allena con il Dan Chi Sao, ossia l’utilizzo di un solo arto superiore anziché usarli entrambi; quindi un compagno userà il braccio destro e l’altro il sinistro, permettendo in questo modo al praticante di sviluppare la sensibilità ma soprattutto la praticità in maniera graduale.

E’ importante allenare il Chi Sao con persone diverse in modo da acquisire livelli di sensibilità differenti, in quanto in un ambiente reale non si conosce l’avversario che ci si trova di fronte. Inoltre, per ottenere un livello di sensibilità maggiore è necessario liberare la mente, tanto che alcuni praticanti durante la pratica del Chi Sao chiacchierano, così da impedire al cervello di controllare il movimento,  liberando la mente e imparando a sviluppare la sensibilità.

Lo studio dei “passi”

Spesso se ne sottovaluta lo studio e l’allenamento, ma lo studio dei passi è fondamentale per lo sviluppo del movimento del corpo, permettendo al praticante di spostarsi continuamente in tutte le direzioni mantenendo costante la linea centrale e non perdendo mai la distanza ottimale di difesa e attacco dall’avversario.