Lo Scudo: muoversi in libertà.

Lo Scudo: muoversi in libertà.
04 Feb
V grado Sup. (Nei Jia) della Wing Chun Basement
Shifu Rocky
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Sin dall’antichità i combattimenti si effettuavano con le armi bianche, scudi e mani nude. Le uniche protezioni erano costituite da cuoio o più complesse armature complete, spesso corredate da uno scudo.

Lo scopo dello scudo era duplice:  ovviamente proteggere, ma allo stesso tempo anche di attaccare, creando un proprio spazio d’azione dalla doppia funzionalità, difesa e attacco. Proteggendosi dai potenti colpi per poi avanzare, si imparava a muoversi ciclicamente, avanti e indietro, senza mai scappare (o quasi mai, n.d.r.). In questo modo, si apprendeva un modo di combattere che sfruttava gli spazi e utilizzava la potenza del corpo. Gambe libere di muoversi e calciare, creando un baricentro equilibrato nonostante il peso delle armi. Paradossalmente, l’utilizzo dell’ingombrante scudo facilitava il movimento del corpo, diventando (per il corretto uso) un estensione dello stesso. Read more

Il Baricentro nelle Arti Marziali come nella Vita

Il Baricentro nelle Arti Marziali come nella Vita
01 Set
V grado Sup. (Nei Jia) della Wing Chun Basement
Shifu Rocky
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Immaginate di lasciare cadere una pietra nell’acqua. Essa formerà vari cerchi sempre più grandi. Fondamentale è capire questo principio di punto centrale (dove cade la pietra) e di espansione del centro, prima mentalmente e poi fisicamente.  Read more